Neofita in progress...
Alla veneranda età di anni 65, finalmente avuto accesso alla pensione,
peraltro non agognata, ma della quale scopro gli indubbi vantaggi, ho deciso
di riprendere la passione mai sopita del treno in miniatura. Non poteva
esserci migliore scelta di un armamento Marklin e di una confezione di
partenza alla quale sono seguiti alcuni acquisti di locomotori Roco trifase
e rotabili di vario tipo. Ora il plastico comincia ad essere in una fase di
costruzione abbastanza avanzata anche se cerco di centellinare il lavoro per
godermi fino in fondo il piacere di organizzare la mia ferrovia in
miniatura. Vista la vicinanza di pochi chilometri alla stazione di Chiasso
la scelta è caduta su una ambientazione svizzera della linea del Gottardo
con la due stazioni comunicanti di Airolo e di Goeschenen. L'ambiente alpino
è stato realizzato su due piani collegati da due spirali in galleria e da
una stazione nascosta. Il lavoro è ancora in una fase iniziale mancando di
molte parti scenografiche e della necessaria linea aerea, ma presenta già
alcuni aspetti interessanti che riproduco nelle fotografie. La Ae6/6 ferma
ad Airolo è il modello Roco con stemma del Canton Grigioni. Al traino i
classici vagoni colore verde dell'epoca.


Aggiornamento del 6 febbraio 2009


Aggiornamento del 6 febbraio 2010
Il plastico sta assumendo man mano la sua forma definitiva. E' stato necessario
un ampliamento per meglio indirizzare i vari convogli ed è stata completata la
parte funzionale degli scambi e dei blocchi.
Anche il materiale rotabile si è incrementato con l'aggiunta di due convogli
merci: uno al traino di una Roco RE 6/6 ed il secondo con il locomotore Marklin
Re 4/4 II che è un gioiellino. A parte il piacevole effetto dei rumori (fischio
e comunicazioni di stazione) ha un realismo di movimento veramente notevole ed
una struttura compatta degna di nota.
A questo punto sto seguendo la fase di messa a punto dei particolari con il
completamento della linea aerea (un lavoro in buona parte di autocostruzione
estremamente interessante da eseguire) e la sistemazione dei vari aspetti
paesaggistici (anche le costruzioni sono di fattura autarchica) nel tentativo di
riprodurre nel modo più autentico possibile il paesaggio della linea del
Gottardo. Il modello dal vero mi è talmente vicino che non è difficile prendere
spunti.
A. Molteni
