Locomotore per treni merci e passeggeri
| Anno di costruzione | 1981 |
| Esemplari costruiti | 209 |
| Lunghezza | 17800 mm. |
| Peso | 103 t. |
| Velocità massima | 160 km/h |
| Potenza | 3x1635 kW |
Il modello è degli anni '90, in CC e non predisposto per il digitale.
Il primo problema è ricavare lo spazio per il decoder, serve una fresa per metalli con la quale asportare un po' di zavorra su uno dei due lati sotto al circuito stampato

Smontare quindi il carrello centrale svitando le due viti

Ragliare una finestra sul fondo del carrello sufficiente a contenere il pattino, ho usato il Proxxon con disco da taglio e rifinito con un cutter.

Tagliare quindi un rettangolo di plastica e rifilarlo in modo che entri perfettamente dall'interno del carrello. Ho usato un avanzo di kit di edifici.

Smontare un pattino e incidere la plastica copiando la basetta in bakelite originale

Controllare che il pattino si inserisca bene, quindi incollare la basetta di plastica per bene e lasciare asciugare. In seguito inserire da sotto il pattino e fissarlo piegando le lamelle. Prestare moltissima attenzione a fissarlo perfettamente dritto e centrale, non sarà possibile poi fare regolazioni.

Ecco il pattino montato, saldare quindi dall'interno il filo di collegamento

E rimontare il carrello al suo posto. Il filo sarà poi tenuto in posizione dai due particolari sottocassa a incastro e salirà al decoder da uno dei due fori dei carrelli motori.

Naturalmente andranno risaldati al circuito stampato i collegamenti elettrici dalle ruote e il pattino. Ricordate di collegare al filo comune del decoder la massa delle quattro lampade (di solito il blu). Per il resto seguite le istruzioni allegate al decoder.
Nel mio caso non sono state necessarie modifiche alle CV, la loco funziona bene, ecco il video del test prima di completare la chiusura della cassa:
E ora altre immagini del "Tigre" al lavoro al traino di un regionale all'inizio degli anni '90
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