23/03/2026
A chi mi chiede come sia nata la mia passione per i treni, rispondo che è una cosa genetica, una sorta di predisposizione a lasciarsi affascinare da questo meraviglioso mezzo di trasporto. Credo di avere ereditato la passione per i treni da mia Madre, che mi portava spesso in stazione a Bergamo, dove stavamo insieme a guardare i convogli arrivare e partire. La vicinanza della ferrovia alla mia abitazione ha fatto il resto.
I primi viaggi in treno sono stati a bordo del treno della valle Brembana fino a S. Giovanni Bianco, con sosta alle Grotte delle Meraviglie.
e i frequenti viaggi tra Bergamo e Crema, città dove risiedevano i Nonni. Si prendeva la "Littorina" color castano con dei grandi e comodi sedili in velluto verde.
Il primo trenino con cui ho giocato era di mio cugino, nei primi anni '60, un convoglio LIMA con E424 che ho poi ricevuto in regalo molti anni dopo ed è ancora funzionante.
a questo si sono affiancati altre locomotive e carri, sempre economici Lima, con cui ho giocato per anni, Rivarossi, Fleischmann e Märklin erano sogni irrealizzabili, mi dovevo accontentare dei cataloghi su cui sognare. E i desideri? Sempre questi:
Più avanti il naturale cambio di interessi relegò il vecchio trenino in una valigia dove rimase fino al 1989, anno del ritorno di fiamma. Il motivo scatenante fu la vista di alcuni plastici esposti dal gruppo GFO di Bergamo nel periodo natalizio allo scalo merci della stazione di Bergamo. 24 ore dopo ero già in un negozio di modellismo per aggiornarmi su prezzi e novità. Poi la decisione di concedermi finalmente qualche modello di pregio Fleischmann, per ragioni di compatibilità con quanto avevo già. In seguito ho sostituito i vecchi binari Lima con i "profi" Fleischmann e acquistato alcune locomotive italiane, Roco, Lima e Rivarossi di buona qualità. Ripresi da allora l'abitudine, ogni Natale, di montare un circuito sul tappeto del soggiorno, ogni anno sempre più grande, niente rende l'atmosfera di questa festività più di un trenino che gira intorno all'albero decorato. Durante l'anno mi tenevo poi aggiornato comprando le riviste specializzate e visitando l'esposizione annuale che si tiene a Novegro, ma non avendo amici con cui condividere la stessa passione il treno occupava soltanto una piccolissima parte del mio tempo libero. Märklin era ancora su un altro pianeta, con il suo sistema a tre rotaie, i prezzi alti e la mancanza di locomotive italiane.
Il momento della svolta fu in occasione di un viaggio in Germania per motivi di lavoro alla fine degli anni '90. La visita a grandi negozi specializzati con assortimenti completi e prezzi interessanti, musei ferroviari, plastici enormi in esposizioni permanenti, stazioni e linee ferroviarie dappertutto mi aveva entusiasmato e dato l'occasione di procurarmi uno start set Märklin digitale SBB.
Un impianto completo con due treni svizzeri merci e passeggeri, loco in metallo digitali, centralina digitale e binario C dall'assemblaggio facile e perfetto. Troppe qualità tutto insieme, scoprire il mondo Märklin è stato come ricominciare da capo l'avventura. Un mondo da cui non si torna indietro, e a cui ho adeguato nel tempo le vecchie locomotive installando pattino e decoder.
Sempre a fine anni '90 mi sono iscritto al Club GFO Bergamo dove ho appreso le basi tecniche per costruire un plastico e conosciuto molti appassionati,
Tra le mostre visitate rimane fondamentale Fossano dove tramite un biglietto da visita del Gruppo Amici Märklin, la lista Yahoo di appassionati in epoca pre social, lasciato da Piero Chionna iniziò un rapporto via internet e che mi ha poi portato ad aprire insieme a Piero, il 28 febbraio 2005, il Märklinfan Club Italia.
Da li in poi la mia storia coincide con le esperienze di gruppo dei plastici modulari, di cui potete leggere nelle pagine dedicate, culminate con l'esposizione a Friedrichshafen alla mostra internazionale IMA del 2022
In questi anni alla scala H0 ho affiancato la scala 1, la scala G e i treni in mattoncini, sempre treni a cui si affiancano (non documentati) mezzi radiocomandati nelle varie scale. Niente di meglio per me del modellismo per dare spazio alla creatività e al divertimento condiviso con gli amici.